Stare a bordo strada di una tappa di montagna quando passa il gruppo è una giornata da lista dei desideri per molti ciclisti. La buona notizia: si può organizzare. Basta iniziare per tempo e fare bene qualche cosa. Questa guida spiega come vedere una tappa del Tour de France o del Giro d’Italia da spettatore, dalla scelta della tappa al giorno di gara.
Giro o Tour? Il confronto onesto
Entrambi i giri attraversano l’alta montagna, ma come meta di viaggio sono molto diversi.
| Giro d’Italia | Tour de France | |
|---|---|---|
| Periodo | maggio | luglio |
| Meteo in alta montagna | freddo, neve possibile sui passi più alti, tappe accorciate ogni tanto | quasi sempre stabile e caldo; il problema è semmai il caldo |
| Affluenza sulla salita | alta ma distribuita; su molti passi trovi ancora posto il giorno di gara | enorme; le salite iconiche sono occupate giorni prima |
| Alloggio | un po’ più facile ed economico, ma i paesi delle Dolomiti sono piccoli | scarso e caro; i paesi tappa alpini fanno il tutto esaurito con mesi di anticipo |
| Anticipo per prenotare | 2–4 mesi | 6–12 mesi per i paesi di montagna famosi |
| Carattere | stradine strette, rampe ripide, pubblico più tranquillo | strade più larghe, folle enormi, lo spettacolo completo |
In breve: il Giro è il primo viaggio da spettatore più semplice, il Tour lo spettacolo più grande con più organizzazione.
Scegliere la tappa giusta
Non tutte le tappe funzionano allo stesso modo come giornata:
- Arrivo in salita – la tappa finisce in cima alla salita. Massima tensione, massima affluenza. Alpe d’Huez, Zoncolan, Mont Ventoux.
- Scollinamento – il percorso valica il passo e prosegue oltre. In cima è pieno, ma le rampe prima sono più tranquille e vedi i corridori faticare più a lungo.
- Cronometro individuale – i corridori passano uno alla volta, a un minuto di distanza. Poca calca, tutto il tempo per vederli tutti. Sottovalutata.
- Tappa piatta / arrivo in volata – il gruppo passa in pochi secondi. Bella comunque per l’atmosfera all’arrivo, ma come esperienza di montagna non aggiunge nulla.
Se hai un solo giorno, scegli uno scollinamento con più salite o un arrivo in salita su un’ascesa finale leggendaria.
Quando si conosce il percorso – e quando devi prenotare
Il Tour de France presenta il percorso dell’anno successivo a ottobre a Parigi. Il Giro presenta la sua rotta in autunno. Da quel momento paesi tappa e salite sono fissati – e le camere nei paesi di montagna noti spariscono in pochi giorni.
Tabella di marcia:
- Subito dopo la presentazione del percorso: scegli la tappa, prenota l’alloggio in valle o nel paese tappa (rimborsabile), abbozza come arrivarci.
- 3–4 mesi prima: prenota una piazzola per il camper se vuoi dormire sul passo.
- Poche settimane prima: controlla l’orario preciso della tappa – ora di partenza, passaggio previsto sulla salita, finestre di chiusura della strada.
Come arrivare e dove dormire
Tre approcci che funzionano bene:
- Camper sul passo – l’esperienza classica del Tour. Sali uno o due giorni prima, prima che chiudano la strada, e ti fermi proprio sul percorso. Arriva presto, sii autonomo, riporta giù i rifiuti.
- Base in valle o al campeggio e salita il giorno di gara – dormi a valle e raggiungi il percorso con la bici da corsa. La soluzione più flessibile.
- Navetta o trasporto pubblico – alcune salite hanno bus navetta; altrimenti treno fino alla valle e salita in bici o a piedi.
Il punto decisivo: il percorso chiude al traffico delle auto circa quattro ore prima del passaggio dei corridori – ma i ciclisti vengono quasi sempre lasciati passare alle transenne. È il modo più semplice per raggiungere una tappa di montagna: partire dal campeggio o dal paese in valle verso il percorso con la bici da corsa, quando la strada è chiusa alle auto da un pezzo. (Non vale per i camper: quelli devono salire uno o due giorni prima.)
Scalare tu stesso la salita il giorno prima
La parte migliore di un viaggio da spettatore spesso non è il giorno di gara ma quello prima: scali la salita che il giorno dopo deciderà la corsa – strada vuota, il tuo tempo, il tuo passo. Mettilo in programma di prima mattina, prima che aumentino traffico e camper, e porta abbastanza da bere; i paesi di montagna hanno spesso solo una fontana e un bar.
Chi coglie l’occasione per scalare una delle grandi salite – Alpe d’Huez, il Col du Galibier, il Mont Ventoux, lo Stelvio, il Passo di Gavia o il Passo del Mortirolo – registri il file GPS. Più avanti diventa un poster (sotto trovi come).
I posti migliori sulle salite iconiche
Qualche punto collaudato:
- Alpe d’Huez – i tornanti numerati. Il tornante 7 («Dutch Corner») è il più rumoroso e il primo a riempirsi. I tornanti bassi, dal 21 al 16, sono ripidi e spesso più liberi.
- Col du Tourmalet – gli ultimi chilometri sopra il limite degli alberi, con la vista indietro sulla valle. In cima è pieno; due o tre chilometri più in basso hai spazio.
- Col du Galibier – la rampa da Plan Lachat, dove la strada si impenna e il gruppo si spezza.
- Mont Ventoux – da Chalet Reynard finisce il bosco e inizia il paesaggio lunare. È il punto più suggestivo – e il più ventoso.
- Col de l’Iseran – quando il passo più alto del giro è in programma, la quota da sola è l’esperienza. Vestiti pesante.
- Passo Pordoi – in mezzo al Sellaronda, con le pareti delle Dolomiti alle spalle. Facile da collegare ad altri passi in un giro tuo.
- Zoncolan e il Mortirolo – le salite più dure del Giro. Nessun panorama, ma rampe oltre il 15 % e spettatori a un passo dai corridori.
Il giorno di gara: tempi, carovana, cosa portare
Come va la giornata sul passo:
- Arriva presto. Sulle salite note conviene essere in cima diverse ore prima del passaggio della corsa – altrimenti i posti buoni nei tornanti famosi sono già occupati.
- Carovana pubblicitaria. Al Tour un corteo pubblicitario lungo chilometri passa una o due ore prima dei corridori e lancia gadget alla folla. I bambini la adorano, fa parte della giornata.
- I corridori. Sulla salita il passaggio dura qualche minuto a seconda dei gruppi, di più a cronometro, pochi secondi in pianura. Una radio, un’app di gara o il vicino che prende segnale ti tengono aggiornato su come sta andando la corsa.
- Da portare: acqua, protezione solare, uno strato contro il vento, contanti, qualcosa per sedersi. In cima di solito non c’è nulla da comprare.
Galateo a bordo strada
Qualche regola che fa la differenza:
- Non spingere i corridori, non corrergli accanto. Sembra innocuo e ha già causato cadute gravi – un solo cartello tenuto male ha provocato una caduta di gruppo nel 2021.
- Guarda la strada prima di metterci piede e tieni fermi bambini e cani. Moto e ammiraglie seguono a ridosso dei corridori.
- Niente bandiere o striscioni in faccia ai corridori.
- Riporta i tuoi rifiuti – anche quelli della carovana. I passi sono spazi naturali.
Dopo: la tappa alla parete
Se hai scalato la salita il giorno prima della gara, hai un file GPS che vale più di qualsiasi maglia del fan shop. Ne ricaviamo un poster con il tracciato disegnato visto dall’alto – con distanza, dislivello e, se vuoi, il tuo nome, la data e il tuo tempo.

Le grandi salite esistono anche già disegnate nella serie dei passi, ognuna con il tracciato visto dall’alto e i numeri chiave. Quali siano e cosa le rende speciali lo racconta la nostra guida ai passi alpini più leggendari. Se il viaggio deve essere un regalo, nella nostra guida ai regali per ciclisti ci sono altre idee – oppure prendi direttamente un buono regalo. E per fare il tifo a una maratona cittadina vale la stessa logica – solo con la metro al posto della bici.